"Entrare nella zucca"

New Banking retail

 

Guarda lo spot Filiale Ing Direct By Newtone Architects

 

Guarda l'intervista ad Alfonso Zapata, direttore generale di ING Direct, Matteo Pomoni, responsabile del progetto Filiali di ING Direct, e Marco Michele Rossi, Creative Director di Newtone Architects.

 

Dopo Bergamo, Padova e Roma, ING Direct apre la sua quarta filiale italiana a Milano in via Tommaso Grossi 2, a due passi da Piazza della Scala, proprio nel cuore della cultura e dello shopping milanese.

Ed è al cuore e agli occhi dei propri clienti che ING Direct si rivolge con il design e le luci di questo bank shop: niente porte blindate, niente tende o porte chiuse, niente impiegati dietro a una scrivania, tutto è in vista e trasparente.

ING Direct ancora una volta innova e rompe gli schemi: chi ha detto che Milano è grigia e seriosa, e tantopiù una sua filiale bancaria? In questo bank shop il cliente e il visitatore sono accolti in uno spazio luminoso e rassicurante, dove dominano i toni del legno e il calore arancione della zucca, simbolo squisitamente italiano della banca diretta del gruppo bancario olandese.

Il layout della banca, i componenti di arredo, le luci, le vetrine sono stati studiati per facilitare la relazione con il cliente e per facilitare le operazioni che egli può svolgere in autonomia (prelievi, versamenti, estratti conto, bonifici…) o assistito da un consulente (mutui, investimenti, apertura conti…).

I ragazzi che vi accolgono si muovono liberamente nel negozio come in un consueto spazio retail, e vi affiancano su vostra richiesta, sedendosi accanto a voi su comodi divanetti, aiutandovi ad effettuare le operazioni che richiedete.

Dimenticatevi i vecchi operatori di sportello, nascosti dietro a un vetro o dietro al monitor del PC, qui tutto è alla luce del sole. E se avete bisogno di una consulenza riservata… allora entrate nel cuore della zucca! E ci entrate fisicamente, perché la capsula di consulenza ne richiama la sagoma, i colori, le rotondità. Questo è l’elemento più caratteristico del format, ideato da Marco Michele Rossi, l’architetto creativo che è autore di molti altri concept di successo in ambito bancario e retail.

La filiale è “paperless”: nelle aree di attesa trovate numerosi iPad con i quali potete sfogliare il giornale, leggere una rivista o vedere le previsioni del tempo; in ogni postazione è presente uno scanner, per acquisire eventuali documenti senza necessità di fare copie cartacee; si stampa solo ciò che è strettamente indispensabile, come i contratti da firmare.

Lo spazio invita all'esplorazione e ad operare in autonomia; anche le casse automatiche sono state realizzate apposta da NCR per rendere più facile la vita dei clienti ING Direct: comodamente seduti davanti ai bancomat interni, è possibile versare contante e assegni senza perdere tempo in coda allo sportello, o prelevare qualsiasi cifra dal proprio conto corrente; tutte le operazioni saranno contabilizzate immediatamente sui sistemi della banca.

"Creare ex novo una rete di filiali bancarie su tutto il territorio italiano è già di per sé una bella sfida" - spiega Ludovico Aloi, Managing Director di New Architects – " ma farlo in tempi ristrettissimi, usando un concept totalmente innovativo, acquisendo in corso d'opera le location e riorganizzando radicalmente il proprio ufficio di Facility Management richiede di sposare inventiva, competenza e deteminazione".

 

in corsa contro il tempo

"Sapevamo che sarebbe stata una iniziativa senza precedenti, ma potevo contare sulla nostra squadra di veterani, che conoscono molto bene le regole di questo gioco"

Ludovico Aloi, Rollout Manager

“Quando nell’aprile 2011 New Architects si aggiudicò la gara per le nuove filiali di ING Direct” precisa l’architetto Ludovico Aloi – “sapevamo che sarebbe stato un percorso impegnativo, ma per fortuna possiamo contare sulla nostra squadra di veterani, che conoscono molto bene le regole di questo gioco”

“Aprire la prima filiale di ING Direct Italia è stata insieme una galoppata creativa e organizzativa: quando nella primavera 2011 ING Direct ha dato l’ok definitivo per il concept che Marco Michele Rossi aveva in poche settimane raffinato e completato con tutti gli elementi di arredo e funzionali, ci restavano solo 5 mesi per avviare il vero e proprio processo di rollout: prototipare gli arredi e l’illuminazione (non sono di serie!), vagliare diverse location e farne una adeguata due diligence (verifica di conformità ai requisiti funzionali , tecnici e amministrativi) ; progettare nel dettaglio il layout e gli impianti ; formulare i contratti con tutti i fornitori; avviare tutte le pratiche amministrative e ottenere concessioni e permessi; aprire e seguire il cantiere, verificare la qualità in ogni momento per garantire che eventuali variazioni al concept non andassero a discapito del valore del brand e dell’estetica. E non dimentichiamoci che ad Agosto in Italia non tutti possono lavorare a pieni giri.”

“Tutti i contractors , i nostri partner, i miei collaboratori di New Architects e le persone che ING Direct ha dedicato a questa iniziativa” conclude Ludovico Aloi “hanno dato il meglio di sé per un risultato di elevata qualità, che rispetta gli obiettivi commerciali del cliente e che, crediamo, avrà risonanza nel panorama del design e del retail banking internazionale.”

“Il sogno del creativo è di rendere tangibili i valori e i caratteri di un brand negli spazi di una filiale” – afferma Marco Michele Rossi, Creative Director di NewTone - “creando emozioni visive, tattili, olfattive: per farlo non basta un semplice esercizio di coordinamento dell’immagine aziendale, combinando arredi di serie e colori aziendali; serve invece analizzare a fondo l’anima del brand, distillarne le caratteristiche, ripulirlo da orpelli e sovrastrutture. Così si può arrivare ad ottenere un concept non effimero, solido, che traduce lo spirito del brand attraverso l’espressione del suo DNA”.

“Quante volte mi capita di osservare” - continua Marco Michele Rossi – “ importanti brand che investono ingenti somme nel rinnovo della catena retail realizzando concept deboli, o addirittura inespressivi; invece sono proprio la qualità del concept e l’esperienza immersiva nei valori del brand che ne qualificano il percepito collettivo: e pensare che ideare un concept unico incide in modo del tutto marginale sui budget di questi progetti.”

 

dentro la zucca

"Tutto nasce da un ricordo di prima infanzia, lo stato d'animo percepito stando seduto nella cassa armonica di un contrabbasso, nella bottega di un amico liutaio.

Profumo di legno antico e cera d'api, protezione, calore e silenzio: armonia.

Ho pensato ad uno spazio che comunica la sensazione di una cassa armonica, in cui ci si sente protetti e rassicurati dalle complessità di ogni giorno.

Lo spazio ING Direct riconduce alla naturalità, alla solarità dell’accoglienza, alla spontaneità d'uso, alla linearità e rotondità delle forme, alla totale integrazione della tecnologia amica. ING direct riporta il cliente al centro dello spazio: un brand che si prende cura di te, comunica fiducia e sicurezza, con interazione, relazione e dialogo attivo"

Marco Michele Rossi, Creative Director

 

 

La banca che ti coccola

Bergamo, 19 settembre 2011
Percorso informale dalla nascita del concept all'apertura dei nuovi spazi di ING Direct

NELLO STUDIO DELL’ARCHITETTO

L’aria fredda di Milano è insolitamente frizzante, questa domenica d’inverno.

Il piccolo Alessandro sta giocando tranquillo sul pavimento, nello studio del padre, architetto. Curioso, si alza e si avvicina alla scrivania dove suo papà è intento a tracciare strane forme sui tanti fogli sparsi intorno a lui.

“Cosa stai facendo, babbo?”

“Sto disegnando una banca”.

Il bambino è perplesso. “Ma questa non sembra una banca!” e indica uno schizzo tutto curve e colori.

“Sto inventando una banca speciale, diversa dalle altre, una banca che sta dentro una zucca”.

“Ti aiuto anch’io a disegnare?”

Quella domenica 23 gennaio 2011 Marco Michele Rossi concepisce il design di quella che di lì a pochi mesi diventerà l’immagine fisica di ING Direct in tutta Italia.

PIANI PER IL FUTURO

Ludovico è nel suo ufficio anche oggi, come tante volte la domenica. Certo il suo lavoro lo appassiona, ma richiede sacrifici. Deve rispondere ad una gara importante, e, come sempre, è urgente: realizzare a tempo di record 25 nuove filiali in tutta Italia, per una banca che non ne ha mai avuta una prima.

Mentre è incollato al grande monitor sul quale sta dipanando un gigantesco piano per organizzare e stimare il lavoro di tutti i progettisti e gli esecutori di quelle filiali, risponde al telefono – che per fortuna la domenica squilla meno del solito.

“Ciao Ludo, sono Marco, è nata la nuova Ing Direct, mi piace, e funziona”.

Ludovico Aloi sorride: già pensa a come far camminare e crescere il concept neonato di Marco Michele Rossi.

L’UOMO VITRUVIANO

Ludovico, 190 di altezza, maniche di camicia rimboccate al gomito, regge la struttura del prototipo circolare appena impostata in centine metalliche, mentre i falegnami la puntellano per sostenerla: è l’uomo vitruviano di Leonardo iscritto nell’emiciclo della futura parete della filiale di ING Direct; è la prova visibile che il design è pensato a misura d’uomo.

Incastrati la scrivania e il divanetto, la postazione si completa: Marco e Ludo siedono a testare l’ergonomia dell’insieme.

I due architetti timbrano e firmano gli arredi prototipo, confermando le verifiche effettuate in fabbrica; la produzione per la prima filiale pilota può partire.

POCHI MINUTI ALL’ALBA

Il caldo di agosto si fa sentire già al sorgere del sole.

Ludovico spalanca le porte e le squadre di demolizione in un baleno si abbattono sui tavolati e sugli arredi esistenti. Le particelle di polvere brillano fra i raggi di luce che penetrano dalle vetrine.

Il planning è tiranno, l’indomani il cantiere sarà un formicaio di tecnici e operai, Ludovico e Marco sono direttori di un orchestra frenetica e fragorosa.

Sembra davvero di stare a teatro. Ogni cosa prende forma secondo un copione, gli attori più esperti improvvisano se qualcuno dimentica la parte; le squadre si alternano notte e giorno senza sosta. Fino al momento in cui le luci si accendono e lo spettacolo comincia.